La coscienza di Zeno. Osimo.
La figura monumentale di Italo Svevo ed il suo straordinario romanzo psicanalitico rappresentano un momento di profondo, universale significato. La coscienza di Zeno, d’altra parte, possiede anche una propria vivace teatralità, per la sperimentazione di una scrittura innovativa e per il suo essere dominata dalla coinvolgente, complessa e attualissima figura di Zeno Cosini. Il romanzo infatti sgorga dagli appunti del protagonista che si sottopone alle cure dello psicanalista Dottor S cercando, per quella via, di risolvere il suo mal di vivere, la sua nevrosi e incapacità di sentirsi “in sintonia” con il mondo e con la realtà. Il suo percepirsi inetto e malato, ed i suoi ostinati – ma mai del tutto convinti – tentativi di cambiare e guarire, portano Zeno ad attraversare l’esistenza intrecciando sorprendentemente quotidianità borghese ad episodi surreali ricchi di humour e di verità, e ad illuminazioni che possiedono una forza che ancora ci scuote.
«Zeno ci appartiene racconta di noi, della nostra fragilità, della nostra ingannevole coscienza. Attraverso l’occhio scrutatore del Dottor S. ho cercato di restituire la dimensione surreale, ironica e talvolta bugiarda di Zeno, immersa nell’atmosfera della sua Trieste. Il respiro cerebrale dialoga con il mondo dell’arte, con la psicoanalisi e ho cercato di rendere con forza la dialettica fra “esterno e interno” nella spietata analisi che Zeno fa della propria esistenza» (Paolo Valerio).

OSIMO TEATRO LA NUOVA FENICE – 16 e 17 febbraio 2026
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, GoldenArt Production
ALESSANDO HABER di Italo Svevo – adattamento Monica Codena e Paolo Valerio – con Alberto Fasoli, Valentina Violo, Stefano Scandaletti, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, Francesco Godina, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo – scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta – luci di Gigi Saccomandi – musiche di Oragravity – video Alessandro Papa – movimenti di scena Monica Codena – regia Paolo Valerio
C.C.
I open Paroleacapo for my great love: the Theater which allows me to travel while I’m still, dreaming sitting in the audience, dance in the gallery and take pics before the curtain rises!




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