I “Dormienti” di Mimmo Paladino a Milano.
L’emozione di passeggiare in mezzo ai “Dormienti” di Mimmo Paladino può durare fino al 26 luglio 2026 presso la sala interrata di Palazzo Citterio a Milano.
In mostra anche una serie di disegni realizzati nel 1973 che ricordano il processo creativo dell’artista, secondo una concezione che oscilla tra teatro, minimalismo, Conceptual Art e cultura classica: il segno di una mente capace di trascendere la realtà per sfiorare e saldare insieme emisferi diversi, di cui i Dormienti sono una delle concretizzazioni più riuscite.
Apparse in mostra per la prima volta a Poggibonsi nel 1998 queste opere hanno da sempre emozionato il pubblico per il loro aspetto ieratico ed evocativo di un lutto che proviene dalla terra di Paladino e che risvegliano i ricordi del visitatore che è libero di avvicinarsi a ciascun individuo scolpito nella semi-oscurità.
La materia usata da Paladino è la terracotta plasmata con sfumature variegate ottenute dai materiali usati come sabbia, ossidi ed elementi casuali uniti in modo istintivo. Frammenti di coccio che ricordano scudi o recipienti sono stati utilizzati a corredo della forma di ogni individuo, ricordando le macerie e oblio.

Dopo la prima mostra a Poggibonsi i Dormienti vennero fusi in bronzo per essere poi installarli nella Fonte delle Fate nell’entroterra senese. Da allora, il complesso scultoreo ha vissuto una lunga serie di apparizioni pubbliche, dalla Roundhouse di Londra nel 1999 al contesto milanese di Cardi Gallery nel 2021. Ogni volta, la magia si ripete in modo nuovo: stessi corpi modulari, diverso l’assemblaggio, diversa la scenografia d’insieme.
Le visi delle sculture appaiono come individui presi da un sonno eterno, puro forse come quello dei bambini, mentre il loro corpi raccontano la tragedia avvenuta a Pompei, come racconta Plinio.
I calchi ritrovati duranti gli scavi sono stati sicuramente il motore che ha spinto Paladino a creare una tale opera, anche se la sua genesi trae ispirazione dai disegni che realizzò Henry Moore osservando le persone rannicchiate nei rifugi britannici durante la guerra. Corpi che sembravano dormire in pace, lontano dalla paura.
Lo spazio maestoso del seminterrato del museo di Palazzo Citterio permette di interpretare al meglio i Dormienti. Una grande scenografica creata da una doppia scalinata introduce il pubblico alla visione dall’alto e scendendo verso le sculture si ode una musica misteriosa, conducendo dalla penombra ai faretti che illuminano ad occhio di bue le sculture.
Come sempre le opere di Paladino rivelano un grande potere comunicativo ed evocativo, lasciando profondamente scosso chiunque vi entri in contatto. A corredo della grande installazione, Palazzo Citterio ospita anche una piccola selezione di quindici disegni inediti, mai visti prima al di fuori dello studio di Paduli dell’artista. Si tratta di lavori giovanili.
Curatore della mostra è Lorenzo Madaro.
C.C.
I open Paroleacapo for my great love: the Theater which allows me to travel while I’m still, dreaming sitting in the audience, dance in the gallery and take pics before the curtain rises!




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