Nederlands Fotomuseum a Rotterdam.

Il 7 febbraio 2026 il monumentale magazzino di Santos a Rotterdam è diventATO il nuovo polo culturale della città ospitando Nederlands Fotomuseum, il museo interamente dedicato alla fotografia., costruito tra il 1901 e il 1902. Progettato dagli architetti olandesi JP Stok Wzn e JJ Kanters in origine era un deposito per il caffè proveniente dalla città portuale in Brasile Santos ed è stato dichiarato monumento nazionale nel 2000.
Si tratta di uno dei magazzini storici meglio conservati dei Paesi Bassi ed è formato di nove piani dove i visitatori non solo avranno accesso ai capolavori della collezione nazionale, ma potranno anche visionare i magazzini aperti e i laboratori di restauro. All’interno del nuovo polo è prevista una Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, dove saranno ospitate mostre temporanee e spazi didattici, oltre a disporre di una biblioteca con la più grande collezione di libri fotografici d’Europa, una camera oscura, spazi studio aperti, una caffetteria e un ristorante con vista panoramica sullo skyline di Rotterdam.
La mostra d’inaugurazione si chiamerà Rotterdam in Focus: La città nelle fotografie 1843 – Oggi e offrirà una panoramica della fotografia della città dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi, riunendo scatti realizzati da fotografi professionisti che amatoriali come Hans Aarsman, Iwan Baan, Eva Besnyö, Henri Berssenbrugge, Johann Georg Hameter, Helena van der Kraan, Jannes Linders, Cas Oorthuys e Otto Snoek.
La mostra include opere provenienti da importanti collezioni, tra cui quelle del Nederlands Fotomuseum, dello Stadsarchief Rotterdam, delle Collezioni Reali Olandesi e del Maria Austria Institute (e visibile sino al 24 maggio 2026).
Inoltre sarà possibile vedere Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype, il progetto espositivo che celebra la magia della tecnica fotografica cianotipia. Il medium blu intenso dal carattere artigianale verrà mostrato in rare e antiche cianografie di quindici artisti contemporanei che daranno nuova vita a questa tecnica del XIX Secolo, combinandola con nuovi media e una varietà di materiali. Le loro opere esplorano temi attuali come l’ecologia, il colonialismo e il corpo come archivio vivente. La mostra, visibile fino al 7 giugno 2026, porta la firma di MAISON the FAUX, un collettivo interdisciplinare olandese noto per il suo lavoro innovativo all’intersezione tra moda, performance e installazioni artistiche.
C.C.
I open Paroleacapo for my great love: the Theater which allows me to travel while I’m still, dreaming sitting in the audience, dance in the gallery and take pics before the curtain rises!




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