Falstaff. L’arte di farla franca.
Prosegue la stagione del Teatro Storico Piermarini di Matelica, promossa dal Comune di Matelica, in collaborazione con AMAT e con il contributo di Regione Marche e MiC, mettendo in scena il 1 novembre 2026 lo spettacolo Falstaff. L’arte di farla franca, liberamente ispirato a Shakespeare e Molière, scritto e diretto da Davide Sacco e con il mattatore, in questo caso, Emilio Solfrizzi.
Lo spettacolo va in scena al Piermarini al termine di una residenza di riallestimento che conferma il teatro di Matelica quale luogo privilegiato per la creazione artistica, scelto da molti artisti per le prove che precedono i debutti.

Falstaff. L’arte di farla franca è una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière, due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura, quella dell’uomo che vive di parola, seduzione e menzogna, convinto di poter sfuggire per sempre alle conseguenze delle proprie. Sir John Falstaff è un affabulatore instancabile, un seduttore fuori tempo massimo, un debitore cronico che ha trasformato l’inganno in stile di vita. Gestore di un locale sull’orlo del fallimento, Falstaff attraversa il mondo con la stessa arroganza vitale del Don Giovanni molieriano e la vitalità sfrontata del personaggio shakespeariano: ride della morale, dell’onore, del destino e perfino della morte, confidando nella propria capacità di “farla franca”. Attorno a lui si muove una galleria di personaggi grotteschi e realistici insieme: servi complici e traditori, creditori manipolabili, mariti ossessionati dal possesso e soprattutto due donne, Margaret e Alice, che incarnano l’intelligenza e la lucidità delle Comari di Shakespeare. Saranno proprio loro, come nelle Allegre comari di Windsor, a smascherare Falstaff, usando l’arma più temibile contro chi vive di vanità, il ridicolo. Tra comicità feroce e improvvise aperture poetiche, Falstaff. L’arte di farla franca racconta la parabola di un uomo che ha sfidato la vita come un gioco, fino a scoprire che l’unica posta che non può essere vinta è il tempo. Una commedia sul potere della parola, sull’inganno come linguaggio del mondo e sull’illusione, tipicamente umana, di poter vivere senza mai pagare il prezzo delle proprie scelte.
C.C.
I open Paroleacapo for my great love: the Theater which allows me to travel while I’m still, dreaming sitting in the audience, dance in the gallery and take pics before the curtain rises!




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