Schwanengesang D744 (Canto del cigno) di Romeo Castellucci.
Teatro Morlacchi – Perugia – 21 e il 22 febbraio 2026
Per la prima volta un’opera di Romeo Castellucci – artista visionario, regista e scenografo – arriva al Teatro Morlacchi: un evento straordinario, un viaggio potente e perturbante nell’universo visionario di uno dei più grandi maestri della scena internazionale. Sabato 21 febbraio 2026, dopo lo spettacolo, Castellucci incontrerà il pubblico in sala.
Per l’occasione, in collaborazione con il TSU, il PostModernissimo organizza due proiezioni dedicate all’artista: martedì 17 febbraio Theatron, documentario che offre un ritratto inedito dell’artista, e giovedì 26 febbraio Divina Commedia. Inferno. Purgatorio. Paradiso, progetto teatrale e cinematografico di Castellucci sulla Divina Commedia.
Con lo spettacolo Schwanengesang D744 Romeo Castellucci porta in scena i Lieder di Franz Schubert, poesie cantate per voce e pianoforte come rappresentazioni dei sentimenti del Romanticismo.
“Il titolo Schwanengesang D744 – che significa “Canto del cigno” – viene da un Lied di Schubert che, cantato insieme ad altri, costituisce questa serata di canzoni. Siamo insieme, di nuovo, nella caverna inattuale del cavo di un teatro, ad ascoltare della musica schubertiana. Tutto scorre semplice, letterale, apparentemente senza conflitti. Ma mentre sono seduto nel buio ad ascoltare nasce una domanda: come fa questa donna che canta ad aver vissuto ciò che io stesso non ho mai vissuto; eppure – si – sono certo di averlo fatto un tempo. Come fa a conoscere la mia intimità più a fondo di me stesso? Qual è l’origine della sua canzone che tocca così profondamente la mia origine? E che origine hanno queste mie lacrime, ora, prive di contenuto e diametralmente opposte al sentimentalismo – che odio – ?” Romeo Castellucci
“Nessuno può comprendere il dolore di un altro, e nessuno può comprendere la gioia di un altro. Si va sempre verso l’altro e mai accanto all’altro. Le mie opere sono il frutto della mia conoscenza della musica e del dolore.” Franz Schubert, Diario 1824.
concezione e regia Romeo Castellucci
musica Franz Schubert
interferenze Scott Gibbons
collaborazione artistica Silvia Costa
drammaturgia Christian Longchamp
con Valérie Dréville, Kerstin Avemo (soprano) e Alain Franco (pianista)
realizzazione dei costumi Laura Dondoli e Sofia Vannini
produzione esecutiva Societas
coproduzione Festival d’Avignon, La Monnaie/De Munt Bruxelles
Programma musicale
Auf dem Wasser zu singen / À chanter sur l’eau, D774, 1823 (poesia di Friedrich Leopold von Stolberg)
Die Ma inacht / La nuit de mai, D194, 1815 (poesia di Ludwig Heinrich Christoph Hölty)
Klage / Plainte, D371, 1816 (poesia di Ludwig Heinrich Christoph Hölty)
Ständchen / Sérénade, D957, 1828 (poesia di Heinrich Rellstab)
Nur wer die Sehnsucht kennt / Seul celui qui connaît la nostalgie, D359, 1816 (poesia di Johann Wolfgang von Goethe)
Nacht und Träume / Nuit et rêves, D827, 1825 (poesia di Matthäus van Collin)
Schwanengesang / Le chant du cygne, D744, 1823 (poesia di Johann Senn)
Du bist die Ruh / Tu es le calme, D776, 1823 (poesia di Friedrich Rückert)
Wiegendlied / Berceuse, D498, 1816 (poesia di Matthias Claudus)
Abschied / Adieu, D475, 1816 (poesia di Johann Baptist Mayrhofer)
I open Paroleacapo for my great love: the Theater which allows me to travel while I’m still, dreaming sitting in the audience, dance in the gallery and take pics before the curtain rises!




Nessun Commento